Vanati Group all’ONU a Vienna: IA anziché infrastrutture?
28 luglio 2025
Come dovrebbe un Paese in via di sviluppo investire le proprie risorse limitate: in infrastrutture tradizionali o in tecnologie moderne come l’intelligenza artificiale? Questa domanda essenziale è stata al centro di un dibattito internazionale durante l’AI for Developing Countries Forum (AIFOD) Vienna Summit 2025, tenutosi nell’edificio delle Nazioni Unite a Vienna. Tra i partecipanti di alto livello figurava Bejan Choschnau, Executive Member di Vanati Group.
AIFOD e Vanati Group: una missione comune per uno sviluppo tecnologico equo
Il Vienna Summit di AIFOD (AI for Developing Countries Forum) è una delle principali piattaforme globali dedicate al modo in cui le tecnologie di IA possono rafforzare i Paesi in via di sviluppo. La conferenza ha riunito oltre 600 decisori di più di 80 Paesi, con l’obiettivo di discutere modelli concreti di investimento nell’IA nel Sud globale.
Bejan Choschnau, relatore invitato e rappresentante di Vanati Group, ha sottolineato un punto centrale nel panel «Infrastructure vs. Applications»:
«Dobbiamo abbandonare l’idea che lo sviluppo debba richiedere decenni. Con l’IA possiamo ottenere risultati in pochi mesi, senza enormi progetti edilizi.»
— Bejan Choschnau
Choschnau ha evidenziato che moderne infrastrutture cloud, internet satellitare (ad esempio Starlink) e sistemi decentralizzati rendono oggi spesso superflua la costruzione di costose infrastrutture locali, o almeno ne ridimensionano fortemente la necessità.
Infrastrutture e IA: una questione di tempo e di impatto
Choschnau ha sostenuto che la costruzione di infrastrutture tradizionali in molti Paesi in via di sviluppo può richiedere fino a dieci anni, un periodo in cui le tecnologie sono già progredite drasticamente:
«Quando una strada o una rete è pronta, è già superata. Viviamo in un mondo in cui i salti tecnologici avvengono a distanza di anni, non di decenni.»
Ha invece sostenuto l’impiego di tecnologie cloud moderne, internet satellitare (ad esempio Starlink) e soluzioni flessibili di IA, che possono essere implementate in modo decentralizzato, rapido e con un uso contenuto delle risorse.
L’IA rivoluziona la sanità nei Paesi in via di sviluppo
Un esempio particolarmente significativo riguarda la sanità. Secondo le Nazioni Unite, in molti Paesi in via di sviluppo vi è in media un solo medico ogni 5.000 persone: una situazione che costa vite umane.
Bejan Choschnau è stato chiaro:
«Non possiamo dire alle persone di aspettare dieci anni perché si costruisca un’infrastruttura. Abbiamo bisogno di soluzioni ora, e l’intelligenza artificiale può offrirle.»
L’impiego mirato di tecnologie di IA, ad esempio nella diagnosi telemedica, nell’individuazione precoce automatizzata o nella consulenza digitale ai pazienti, può ampliare la disponibilità delle prestazioni mediche e renderle più accessibili.
Vanati Group sta già lavorando a diversi progetti concettuali per fornire soluzioni sanitarie digitali nelle regioni strutturalmente deboli, in modo rapido, sicuro ed efficace.
Intervista con AIFOD (AI for Developing Countries) alle Nazioni Unite a Vienna
Applicazioni rapidamente scalabili anziché grandi progetti lenti
Choschnau ha proposto un cambiamento di paradigma: invece di concentrarsi sulle infrastrutture tradizionali, i Paesi in via di sviluppo dovrebbero investire in modo mirato in applicazioni scalabili basate sull’IA con un impatto diretto, non solo nella sanità, ma anche nell’istruzione, nell’amministrazione e nell’agricoltura.
Una scena internazionale, un messaggio chiaro
All’evento delle Nazioni Unite, cui hanno partecipato esperti di diversi Stati e istituzioni, è emerso che la questione non consiste nello scegliere l’una o l’altra opzione, ma nel modo in cui i Paesi in via di sviluppo stabiliscono con intelligenza le proprie priorità. Il contributo di Bejan Choschnau al dibattito ha suscitato grande attenzione, perché univa alla competenza tecnologica una profonda comprensione delle realtà economiche e dell’impatto scalabile nei contesti di sviluppo.
Vanati Group: costruire insieme il futuro
Come partner per l’innovazione all’incrocio tra IA, software e sviluppo internazionale, Vanati Group segue una direzione chiara: la tecnologia come strumento per un impatto sostenibile, non come progetto di prestigio. L’intervento di Bejan Choschnau alle Nazioni Unite sottolinea questo impegno e porta la prospettiva di Vanati Group sulla scena internazionale. Il suo contributo al dibattito ha suscitato grande attenzione, perché univa alla competenza tecnologica una profonda comprensione delle realtà economiche e dell’impatto scalabile nei contesti di sviluppo.
